{"id":883,"date":"2016-01-08T09:13:38","date_gmt":"2016-01-08T08:13:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.traghetti.com\/blog\/?p=883"},"modified":"2025-04-22T14:52:36","modified_gmt":"2025-04-22T12:52:36","slug":"la-sardegna-dinverno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.traghetti.com\/blog\/la-sardegna-dinverno\/","title":{"rendered":"La Sardegna d&#8217;inverno"},"content":{"rendered":"<p>Continua il nostro viaggio alla scoperta della <strong>Sardegna d&#8217;inverno<\/strong> andando alla scoperta di 3 bellissime zone quali: Nuoro, Fonni e Campidano e Barbagia. La Sardegna non \u00e8 solo mare e sole, in inverno si pu\u00f2 conoscere la parte storica e culturale della Sardegna. La citt\u00e0 pi\u00f9 importante e colta \u00e8 <strong>Nuoro<\/strong>. Vi sono giovani artisti poeti, scrittori, giovani forti e gentili e taluni sono avviati verso una realt\u00e0 celebre.<\/p>\n<p>Nacque qui anche la celebre scrittrice Grazia Deledda nel 1894, che fu premio Nobel per la letteratura nel 1926 e che ambient\u00f2 i suoi romanzi proprio nella citt\u00e0 di Nuoro. Nello stesso periodo nacquero anche scultori, pittori e musicisti quali Francesco Ciusa, Antonio Ballero, Priamo Gallisay, Pasquale Dessanay e Giacinto Satta.<\/p>\n<figure id=\"attachment_900\" aria-describedby=\"caption-attachment-900\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.traghetti.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Nuoro_-_Cattedrale_S._Maria_della_Neve.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-900 size-medium\" title=\"La Sardegna d'inverno\" src=\"https:\/\/www.traghetti.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Nuoro_-_Cattedrale_S._Maria_della_Neve-300x225.jpg\" alt=\"La Sardegna d'inverno\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.traghetti.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Nuoro_-_Cattedrale_S._Maria_della_Neve-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.traghetti.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Nuoro_-_Cattedrale_S._Maria_della_Neve-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.traghetti.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Nuoro_-_Cattedrale_S._Maria_della_Neve.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-900\" class=\"wp-caption-text\">Nuoro<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>I musei<\/strong>. Nelle vicinanze abbiamo il museo <strong>Man<\/strong> il Mueso d&#8217;arte con oltre 200 opere di importanti maestri sardi del XX secolo tra i quali possiamo annoverare Mario Delitala, Costantino Nivola, Giuseppe Ballero, Giuseppe Biasi e Giovanni Ciusa Romagna. Presso il Man \u00e8 esposta l&#8217;unica raccolta di disegni e ceramiche di Salvatore Fancello e del corpus grafico dell&#8217;opera di Giovanni Pintori .<\/p>\n<p>Il <strong>Museo Ciusa<\/strong> che si trova a Nuoro all&#8217;interno dell&#8217;ex Tribunale, \u00e8 dedicato a Francesco Ciusa (1883-1949), ritenuto l&#8217;iniziatore della scultura moderna nell&#8217;isola. Trasferitosi a Cagliari inizi\u00f2 a lavorare alle sculture ispirate al mondo pastorale e alla cultura nuorese. Successivamente spost\u00f2 il suo interesse sulla ceramica\u00a0 e sulle sculture\u00a0 in &#8220;stucco e Marco&#8221;<\/p>\n<p>Il <strong>Museo Deleddiano<\/strong>. A Nuoro si trova la casa Natale della scrittrice Grazia Deledda, un edificio della seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento ed \u00e8 un esempio di abitazione nuorese del ceto benestante. La casa \u00e8 stata nominata monumento nazionale nel 1968. Il Museo verr\u00e0 aperto solo nel 1983 grazie al contributo della famiglia Madesani &#8211; Deledda che trasferisce un gran numero di manoscritti, fotografie e documenti vari e oggetti personali.<\/p>\n<p>Sempre alla scoperta di <strong>paesi colori e sapori<\/strong>, vi vogliamo far scoprire <strong>Fonni<\/strong>, il paese pi\u00f9 alto della Sardegna e situato nel <strong>Gennargentu<\/strong>. Fonni fu descritto da Grazia Deledda come &#8220;quel bizzarro paese adagiato sulla cima di un Monte come un avvoltoio in riposo&#8221; (Cenere 1904).<\/p>\n<p>Le memorie e i sapori di una vita agropastorale vengono custoditi dagli abitanti di Fonni\u00a0 e tramandati\u00a0 con le loro storie.<\/p>\n<figure id=\"attachment_899\" aria-describedby=\"caption-attachment-899\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.traghetti.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fonni_-_Complesso_basilicale_di_Santa_Maria_dei_Martiri.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-899 size-medium\" title=\"La Sardegna d'inverno\" src=\"https:\/\/www.traghetti.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fonni_-_Complesso_basilicale_di_Santa_Maria_dei_Martiri-300x200.jpg\" alt=\"La Sardegna d'inverno\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.traghetti.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fonni_-_Complesso_basilicale_di_Santa_Maria_dei_Martiri-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.traghetti.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fonni_-_Complesso_basilicale_di_Santa_Maria_dei_Martiri.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-899\" class=\"wp-caption-text\">Fonni<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il Museo di Fonni, situato in uno storico edificio dell&#8217;ottocento, raccoglie in molti murales i momenti della vita pastorale. I pastori per seguire il gregge, rimanevano diversi mesi sui monti, lasciando le case alla gestione delle donne che si occupavano anche di educare i figli, svolgevano tutti i lavori domestici e intrattenevano le relazioni sociali. Qui nacque e si consolid\u00f2 il &#8220;S&#8217;aggiudu torrau&#8221; (l&#8217;aiuto) una sorta di regola non scritta che prevedeva lo scambio di favori tra persone in modo di aiutarsi reciprocamente nel momento del bisogno. Nel territorio del Gennargentu vivono anche animali\u00a0 che sono il simbolo della Sardegna: l&#8217;aquila, il muflone, il daino. Qui troviamo anche il tipico cane pastore \u00a0fonnese che risalirebbe al periodo prenuragico.<\/p>\n<p>La caratteristica di questa localit\u00e0 \u00e8 quella di poter sciare nel periodo invernale e godere di un fantastico panorama.\u00a0Il nostro viaggio continua alla scoperta dei <strong>laghi e Nuraghi<\/strong> della <strong>Campidano<\/strong> e della <strong>Barbagia<\/strong> di Seulo tra cascate, grotte, foreste, altipiani e colline.<\/p>\n<figure id=\"attachment_898\" aria-describedby=\"caption-attachment-898\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.traghetti.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/barbagia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-898 size-medium\" title=\"La Sardegna d'inverno\" src=\"https:\/\/www.traghetti.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/barbagia-300x225.jpg\" alt=\"La Sardegna d'inverno\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.traghetti.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/barbagia-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.traghetti.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/barbagia-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.traghetti.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/barbagia.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-898\" class=\"wp-caption-text\">Barbagia<\/figcaption><\/figure>\n<p>Intorno ai laghi di <strong>Baroccus<\/strong>, Flumendosa e Mulargia, la natura si rivela attraverso panorami inaspettati e incantevoli . Un territorio ancora selvaggio e ricco di storia con tradizioni e monumenti archeologici di straordinaria suggestione. Un percorso alla scoperta del Sarcidano parte dal Nuraghe di Orroli. Il nuraghe prende il nome dai licheni rossi che lo ricoprono, mentre il Nuraghe Arrubiu \u00e8 l&#8217;antico custode in pietra del territorio; \u00e8 l&#8217;unico Nuraghes a forma pentalobato ed \u00e8 il pi\u00f9 maestoso. Il lago Flumendosa \u00e8 teatro di affascinanti escursioni n battello. Si presenta ai suoi visitatori con acque brillanti che sembrano incastonate tra le montagne della Sardegna. Il santuario nuragico di Santa Vittoria \u00a0circostante la Giara di Serri, \u00e8 un complesso monumentale immerso in una ambiente naturalistico di notevole importanza. Fu frequentato fin dall&#8217;inizio della Civilt\u00e0 Nuragica a partire dal 1600 a.C. In tarda et\u00e0 del ferro (1.100-900\/800) si trasform\u00f2 in importante luogo di espessione religiosa nuragica.<\/p>\n<p>Il lago di <strong>Is Borroccus<\/strong> di Isili si \u00e8 creato artificialmente grazie alla creazione della diga nella gola di Is Borrocus, raccogliendo le acque provenienti dal Fiume Mannu, posto nel territorio del paese di Isili. Il lago prende il nome dalla chiesa dedicata al Santo ed edificata nella roccia, nel mezzo delle acque del lago, nel quale si specchia generando un gioco di luci e colori.<\/p>\n<p>Le <strong>grotte<\/strong> di <strong>Is Janas e Su stampu<\/strong> de Su turnu sono immerse in una rigogliosa foresta di lecci ed hanno come caratteristica la forma rettangolare del loro ingresso. Secondo l&#8217;antica leggenda sono state l&#8217;antica dimora di 3 fate che vennero pietrificate per aver ucciso un frate. Le pareti della grotta sono coperte da marmorei drappeggi . Su Stampu \u00e8 un triplice fenomeno carsico: inghiottitoio, grotta risorgiva carsica, in una grotta con al centro un laghetto ampio e trasparente . Lo scenario \u00e8 completato da ruscelli dalle acque cristalline e da essenze vegetali rare.<\/p>\n<p>La Sardegna d&#8217;inverno sapr\u00e0 sorprendervi con i suoi musei, la sua storia, la sua cucina di cui parleremo pi\u00f9 diffusamente in una delle prossime pubblicazioni.<\/p>\n<p>Vi aspettiamo nella nostra Sardegna, la Sardegna d&#8217;inverno!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua il nostro viaggio alla scoperta della Sardegna d&#8217;inverno andando alla scoperta di 3 bellissime zone quali: Nuoro, Fonni e Campidano e Barbagia. La Sardegna non \u00e8 solo mare e sole, in inverno si pu\u00f2 conoscere la parte storica e culturale della Sardegna. 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