Acheronte

Grecia – Esplorando il fiume Acheronte

Grecia – Esplorando il fiume Acheronte

L’antica porta d’ingresso agli inferi è un paradiso per gli appassionati di storia, natura e attività all’aria aperta.

Partendo la sera da Ancona potrete raggiungere, in traghetto, il mattino successivo il porto di Igoumenitsa. A circa 52 km dal porto (1 ora di auto) e 4 ore da Patrasso nella Grecia occidentale, si trova il fiume Acheronte, uno dei luoghi più affascinanti del sud Europa.

Partendo dall’area a ridosso del fiume, i visitatori possono fare del trekking fluviale lungo un percorso che si caratterizza per avere delle catene montuose mozzafiato. Profondi canyon attraverso i quali il fiume scorre fino alla Sua foce, camminando lungo antichi sentieri e su vecchi ponte ad arco in pietra, visitando oracoli dell’antichità e concedendosi piaceri culinari unici della regione.

La storia porta d’ingresso degli inferi

Secondo la mitologia greca, le anime dei defunti  raggiungevano l’Ade dopo aver attraversato l’altra riva del fiume Acheronte guidata da Ermes, o Mercurio, l’omologo romano del dio greco. Gli antichi Greci collocavano una moneta di obolo (moneta antica) sotto le lingue dei defunti come corrispettivo da pagare a Caronte, il traghettatore delle anime, per il passaggio, attraverso il fiume, al mondo dei morti. Per coloro che non riuscivano a pagare il passaggio, venivano condannati a vagare per 100 anni sulle rive del fiume.

Dove sorge l’attuale villaggio di Mesopotamos  era situato l’oracolo di Acheronte o Aracolo dei morti.

La sua funzione era quella di facilitare la comunicazione tra le persone vive e le anime dei familiari dei morti, contrariamente di come avveniva a Delfi e Dodona dove il compito era quello di fornire previsioni sul futuro.

L’oracolo rimase in piedi dal V secolo A.C. fino alla distruzione perpetrata dai romani nel 16 A.C. Durante i secoli in cui l’oracolo rimase in esercizio, gli ospiti dovevano soddisfare una serie di richieste fisiche e mentali, lasciando anche diverse offerte, affinché i sacerdoti potessero recuperare le anime che apparivano come ombre. Le rovine dell’oracolo sono ancora vistabili.

Numerosi riferimenti al fiume si trovano in testi di antichi scrittori e poeti, tra cui “L’Odissea” di Omero, “Antigone” di sofocle, “Alcesti” di Euripide, così come nelle poesie di Saffo.

Lungo il canyon di Acheronte

Esplorare il fiume Acheronte, il suo canyon e le zone circostanti è un esperienza unica.  La sorgente del fiume Acheronte (Piyes) è situata a circa 2 km dal villaggio di Glyki, e si può definire come il punto più emozionante del percorso.

Le acque cristalline e i platani ne rendono magico l’ambiente. A partire dal villaggio di Serziana e fino al villaggio di Glyki, si percorre l’intera gola del fiume in uno scenario di rara bellezza. La durata del percorso trekking è di 5-6 ore. E’ caratterizzato da stretti passaggi di due metri di larghezza, imponenti massi rocciosi alti fino a 200 metri in un ambiente ultraterreno che aveva spinto gli antichi Greci  a credere che quel luogo fosse la porta verso il mondo sotterraneo. La lunghezza della gola è di circa 10 chilometri e può essere percorsa  sia in acqua facendo rafting e kayak sia facendo trekking.

Uno dei percorsi trekking più conosciuti e utilizzati inizia alla sorgente del fiume e termina al ponte Dalas. Questo tratto richiede circa 90 minuti. Proseguendo per un’altra mezz’ora si arriva all’altopiano di Souli. Lungo la strada si notano i resti di un vecchio mulino ad acqua.

Un secondo itinerario è da Glyki a Trikastro, che costeggia il fiume e dura circa quattro ore. Un percorso meno impegnativo inizia dal chiostro informativo di Glyki fino a Skala Tzavelenas e Spilia tou Drakou (grotta del Drago) da dove sgorga l’acqua, prima di tornare al punto di partenza lungo il fiume.

Un paradiso all’aria aperta

Il fiume offre innumerevoli opportunità per attività all’aria aperta, dalla sua sorgente in montagna fino alla sua foce. I visitatori possono scegliere tra attività di rafting, kayak, e canoa-kayak lungo le forti correnti d’acqua tra ambientazioni spettacolari. Si nuota nelle acque fredde, oppure si fa canyoning nelle gole del fiume, mountain bike, equitazione a Piyes, parapendio e paramythia, una mini crociera in caicco o anche le immersioni per godere delle bellezze dei fondali a Anmmoudia, dove il fiume si getta nel Mar Ionio.  Per coloro che lo desiderano è anche possibile effettuare in barca il tratto del fiume  dalla zona a monte fino a Mesopotamos, osservando il ricco ecosistema della zona, formato da 150 specie  di uccelli e più di 400 specie di piante e alberi. La zona  più ampia appartiene al “Natura 2000” la rete europea di aree naturali protetta.

Altri punti di interesse

Una camminata di circa 30 minuti dal villaggio di Samoniva porta al castello di Kaifa, una incredibile fortezza del XVII secolo. Il famoso oracolo di Dodoni si trova a un’ora di macchina da Glyki, così come ad un’ora c’è Igoumenitsa. Due delle più belle spiagge della Grecia, Sarakiniko e Karavostosi, si trovano lungo il percorso da Ammodia, l’estuario, a Sivota, con distanza di sessanta chilometri.

Per coloro che desiderano soggiornare a Vouvopotamos, Piges, Archerona, vi sono molti alberghi nella zona.

Per completare la visita o il soggiorno in Grecia sarà possibile effettuare il rientro da Patrasso che dista 220 km da Acheronte. I collegamenti vengono effettuati da Minoan, Grimaldi lInes e SuperfastAnek con la possibilità di prenotare la migliore tariffa disponibile al momento sul sito traghetti.com

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