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Salerno

Salerno
Come raggiungere il porto di Salerno
Via Ligea
Porto Commerciale Lato di Ponente
In auto:
Il porto di Salerno è raggiungibile percorrendo le seguenti arterie autostradali:
per chi proviene da Napoli (A 3): lasciare l’autostrada per l’uscita “Vietri sul Mare”, per coloro che provengono da da Roma/Caserta (A 30): a fine autostrada prendere il raccordo "Avellino-Salerno" in direzione "Salerno". Uscire a “Salerno Centro”, per chi proviene da Bari/Avellino: uscire a “Salerno Centro” mentre per coloro che arriveranno a da Reggio di Calabria (A 30): prendere l’uscita “Salerno Centro”.
In treno/bus:
In treno scendere alla stazione ferroviaria più vicina al porto, Salerno centro a circa 2 km, e prendere l’autobus del servizio di trasporto urbano linea 5 oppure un taxi.
In aereo:
L’aeroporto di Capodichino (Napoli) dista 50 km dal porto di Salerno ed è ben collegato dalle autolinee locali che effettuano più partenze giornaliere.
Dall’aeroporto di Salerno Pontecagnano autobus linea 8 del servizio di trasporto pubblico, oppure raggiungere la stazione di Pontecagnano per arrivare a Salerno centro in treno.

Messina

Messina
Come raggiungere il porto di Messina
Messina è un comune italiano di 234 570 abitanti capoluogo dell'omonima città metropolitana in Sicilia, nonché tredicesimo comune italiano e terza città non capoluogo di regione più popolosa d'Italia.
Sorge nei pressi dell'estrema punta nordorientale della Sicilia (Capo Peloro) sullo Stretto che ne porta il nome. Il suo porto, scalo dei traghetti per il Continente, è il primo in Italia per numero di passeggeri in transito e decimo per traffico crocieristico.
Fondata come colonia greca col nome di Zancle e poi Messana, Messina raggiunse l'apice della sua grandezza fra il tardo medioevo e la metà del XVII secolo, quando contendeva a Palermo il ruolo di capitale siciliana.
Ricostruita a partire dal 1912, la città moderna si presenta con una maglia ordinata e regolare con vie ampie e rettilinee in direzione nord-sud.
Importante e storica sede universitaria nel 1548 da Sant'Ignazio di Loyola.