CROAZIA - COVID-19. Aggiornamento al 15/01/2021:
Con misure in vigore dal 14 gennaio al 31 gennaio 2021, le Autorità croate hanno disposto le seguenti limitazioni relative all’ingresso in Croazia:

1. Le persone provenienti direttamente dai Paesi e/o Regioni dell'Unione Europea, Paesi e/o Regioni dell'area Schengen e Paesi associati all'area Schengen, che sono elencati nella “lista verde” del

Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie
possono liberamente entrare in Croazia. Al valico di frontiera queste persone devono dimostrare di non aver soggiornato nelle aree di transito. Le eccezioni per chi non proviene direttamente dai Paesi e/o Regioni che sono elencati nella “lista verde” del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie sono previste per le seguenti categorie:
a. Operatori sanitari, lavoratori transfrontalieri, distaccati e stagionali, come specificato negli Orientamenti relativi all’esercizio della libera circolazione dei lavoratori durante la pandemia di COVID-19, a condizione che non rimangano nel territorio nazionale o fuori dal territorio nazionale per più di 12 ore;
b. Alunni, studenti e stagisti che si spostano quotidianamente all'estero, a condizione che non rimangano nel territorio nazionale o fuori dal territorio nazionale per più di 12 ore;
c. Marittimi e lavoratori nel settore dei trasporti, compresi i conducenti di veicoli merci anche in transito;
d. Personale diplomatico, personale di organizzazioni internazionali, nonché persone chiamate da organizzazioni internazionali la cui presenza fisica è necessaria per il funzionamento di tali organizzazioni, personale militare, agenti di polizia, personale di protezione civile e personale umanitario, nell'esercizio delle loro funzioni;
e. Persone che viaggiano per urgenti motivi familiari o di lavoro, compresi i giornalisti nell'esercizio delle loro funzioni;
f. Passeggeri in transito, con obbligo di lasciare il territorio nazionale entro 12 ore dall'ingresso;
g. Persone che viaggiano per urgenti motivi di salute.
2. Le persone provenienti direttamente da tutti gli altri Paesi e/o Regioni dell'Unione Europea, Paesi e/o Regioni dell’area Schengen e Paesi associati all'area Schengen, non compresi nel punto 1., possono entrare in Croazia presentando l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato tramite il metodo PCR nelle ultime 48 ore oppure effettuando il tampone all'arrivo in Croazia e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, il periodo previsto per autoisolamento è di 10 giorni.
3. I cittadini dei Paesi dell'Unione europea, Paesi dell’area Schengen e Paesi associati all’area Schengen e i membri delle loro famiglie, nonché i cittadini dei Paesi terzi ivi residenti a lungo termine, se provengono dai Paesi terzi, possono entrare in Croazia presentando l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato tramite il metodo PCR nelle ultime 48 ore oppure effettuando il tampone all'arrivo in Croazia e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo. Le eccezioni si applicano alle seguenti categorie:
a. Operatori sanitari, ricercatori nell’ambito sanitario e professionisti dell'assistenza agli anziani;
b. Lavoratori transfrontalieri;
c. Personale nel settore dei trasporti;
d. Personale diplomatico, personale di organizzazioni internazionali, nonché persone chiamate da organizzazioni internazionali la cui presenza fisica è necessaria per il funzionamento di tali organizzazioni, personale militare, agenti di polizia, personale di protezione civile e personale umanitario, nell'esercizio delle loro funzioni;
e. Passeggeri in transito;
f. Persone che viaggiano per motivi di studio;
g. Persone che viaggiano per urgenti motivi personali/familiari, motivi di lavoro o motivi legati ad un altro interesse economico e non si trattengono nella Repubblica di Croazia per più di 12 ore.
4. Le persone provenienti direttamente dai Paesi elencati nell'Allegato I della Raccomandazione (UE) 2020/912 del Consiglio relativa alla restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l’UE, possono entrare in Croazia se non manifestano segni di malattia e se non hanno avuto un contatto stretto con una persona ammalata. Al valico di frontiera queste persone devono dimostrare di non aver soggiornato nelle aree di transito.
5. I cittadini dei Paesi terzi che non sono menzionati nei punti precedenti possono entrare in Croazia soltanto se appartengono alle seguenti categorie:
Operatori sanitari, ricercatori nell’ambito sanitario e professionisti dell'assistenza agli anziani;
Lavoratori transfrontalieri;
Personale nel settore dei trasporti;
Personale diplomatico, personale di organizzazioni internazionali, nonché persone chiamate da organizzazioni internazionali la cui presenza fisica è necessaria per il funzionamento di tali organizzazioni, personale militare, agenti di polizia, personale di protezione civile e personale umanitario, nell'esercizio delle loro funzioni;
Passeggeri in transito;
Persone che viaggiano per motivi di studio;
Marittimi;
Persone che viaggiano per urgenti motivi personali / familiari, motivi di lavoro oppure hanno un altro interesse economico.
Le persone appartenenti alle categorie di cui ai punti g. e h. che hanno intenzione di trascorrere più di 12 ore nel territorio nazionale possono entrare in Croazia presentando l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato tramite il metodo PCR nelle ultime 48 ore oppure effettuando il tampone all'arrivo in Croazia e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo.

Le persone provenienti dal Regno Unito e dalla Repubblica del Sudafrica al momento dell’ingresso in Croazia sono soggette alle seguenti restrizioni:

Devono presentare l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato tramite il metodo PCR nelle ultime 48 ore;
Devono sottoporsi alla misura di autoisolamento per il periodo di 14 giorni.
Tali persone possono ridurre il periodo di autoisolamento se, non prima del settimo giorno di isolamento e a proprie spese, si sottopongono al tampone per SARS CoV-2 effettuato tramite il metodo PCR in un istituto autorizzato e ricevono l’esito negativo.

6. Le persone che entrano in Croazia per motivi umanitari legati agli aiuti alle aree colpite dal sisma (Contee di Sisak e Moslavina, Zagabria e Karlovac) possono entrare in Croazia, previo consenso dell’Unità di Crisi della Protezione civile della Repubblica di Croazia, senza obbligo di presentare l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 e senza obbligo di autoisolamento.

Tramite il sito web

https://mup.gov.hr/uzg-covid/286210

oppure direttamente al valico di frontiera è possibile verificare se si soddisfano i criteri per le eccezioni elencate sopra.

Viene, peraltro, raccomandato a tutte le persone che possono entrare in Croazia di anticipare il loro ingresso utilizzando l'applicazione


Enter Croatia


Per ulteriori informazioni, comprese le eccezioni per le categorie sopra indicate si rimanda al sito dell’

Ambasciata d'Italia a Zagabria